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Casa
D’Avalos
Viale
Privato Rai ai Camaldoli, 3
80131
Napoli (Na)
tel.
081 / 5902111
www.casadavalos.it
Il ritorno del sole dopo tanti giorni di pioggia, un
panorama mozzafiato di una privilegiata terrazza dei
Camaldoli, ma soprattutto i piatti proposti da Raffaele
Cardillo mi hanno consentito di vivere a Casa D’Avalos
un’esperienza gastronomica tra le pių piacevoli degli
ultimi mesi.
E’ una cucina innovativa ma rispettosa del territorio
quella che propone Raffaele nel “Ristorantino” di questo
accogliente complesso.
Si apre con una zuppa di fagioli e castagne con crostini
di pane, nessun eccesso e tanto armonico sapore da
questo piatto.
Ma il bello e, soprattutto, il buono deve arrivare.
E
arriva presto: un flan di friarielli con straccetti e
lardo di maiale nero, versione di salsiccia e friarielli
felicemente riveduta e corretta, che si lascia
apprezzare per delicatezza, equilibrio e perfetta
combinazione delle materie prime. Ottimo anche il primo
piatto di candele spezzate di Gragnano con genovese di
agnello Laticauda, pasta e ragų non ammettono repliche
quando gli ingredienti sono cosė ben cucinati. A questo
punto avrei giā abbondantemente appagato i miei sensi.
Ma il brasato di manzo all’aglianico cotto alle basse
temperature č troppo invitante, pertanto cedo senza
opporre troppa resistenza alla carne tenera che ha
assorbito perfettamente l’aroma del vino e delle spezie.
Il pranzo č suggellato da una fragrante crostata di
ricotta e una deliziosa cioccolata calda.
La raffinata e allegra compagnia di Enzo Caruso
(pioniere Slow Food in Campania a inizio anni ‘90) e
Luca Pinto, che ha guidato me e Silvio Barbero in questa
giornata partenopea, ha fatto il resto.
Gaetano Pascale
09/12/2008 |