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Guida completa ai vini della provincia di Napoli
Napoli, 2008, Edizioni dell’Ippogrifo
La
Guida Completa ai Vini della Provincia di Napoli,
presentata Venerdì 29 gennaio presso La Feltrinelli
Libri e Musica del capoluogo campano, è un lavoro curato
dal giornalista de Il Mattino, Luciano Pignataro, in
collaborazione con Francesco Aiello, Giulia Cannada
Bartoli e Ciro Cenatiempo.
Il
volume ha recensito per l’area 61 aziende e 700
etichette raccontando, anche attraverso i suoi “vini del
cuore” – quelli che “regalano emozione, non tecnica” –
la crescita della vitivinicoltura partenopea dal 1995 ad
oggi. Il progetto, giunto alla terza edizione, è nato
nel 2003 con l’intento di dare anche alla Campania il
suo atlante dei vini ed è stato oggi ampliato in cinque
volumi autonomi, uno per provincia, a testimonianza
concreta della vitalità del settore nella nostra
regione.
Pignataro ravvisa i limiti della percezione esterna di
Napoli come “superpotenza” nel campo del vino, oltre che
in quello della gastronomia, nella sua
autoreferenzialità, nella mancata capacità di
autorappresentarsi e di riconoscersi come realtà
produttiva, nella peculiare e “folcloristica” prassi
commerciale “da suq orientale”, inadeguata per un
settore che necessita di chiarezza, qualità e
affidabilità.
Ripercorrendo le tappe della sua carriera di giornalista
enogastronomico - al quale il Mattino nella prima metà
degli anni ‘90 concedeva solo una quindicina di righe
settimanali per parlare di vino – l’autore ha affermato
di aver creduto nella possibilità che la crescita di
interesse per l’enologia, supportata dal radicamento sul
territorio di associazioni come l’AIS e Slow Food,
costituisse un’occasione professionale alternativa per
le nuove generazioni. Ed oggi i numeri gli stanno dando
ragione. La sua guida, che vuole “raccontare storie di
uomini più che di etichette”, è completata da
un’appendice con d.o.c., i.g.t., dati di produzione ed
indirizzi di ristoranti e wine-bar.
L’affollata presentazione, moderata da Monica Piscitelli,
giornalista e blogger, grazie agli interventi, oltre che
degli autori, di Elena Martusciello, Presidente delle
Donne del Vino in Campania, Luciano D’Aponte del
Se.S.I.R.C.A. e dei presidenti delle Strade del Vino
della provincia, Vittoria Brancaccio (Penisola
Sorrentina), Maria Carolina Lubrano Lo Bianco (Campi
Flegrei), Vito Iacono (Ischia) e Michele Romano
(Vesuvio), si è trasformata in un interessante momento
di confronto sull’attuale quadro enologico della
provincia.
Rimarcato da più voci il trend positivo dell’industria
campana ed individuatene le ragioni nell’apporto delle
nuove generazioni nelle grandi famiglie del vino, ma
anche nella nascita di piccole e interessanti realtà,
nella ricerca per il recupero di vitigni un tempo
trascurati (ad esempio il Piedirosso e la Falanghina),
nell’incoraggiamento dato dalla critica enologica, dalla
discussione sono emersi anche i nuovi bisogni, quali la
necessità di fare sistema e, soprattutto, di puntare
sulle potenzialità del territorio per raccontare
l’unicità della Campania, per compiere quel salto di
qualità in grado di condurre dalla maturità produttiva a
quella commerciale.
Mariangela Capodiferro
05/02/2009 |