l'abbiamo degustato:

 

Il “Sospiro d’angelo”

 

Spesso accade che la creatività di un pasticcere trovi spunto da un fatto o avvenimento, sia esso celebrativo di un evento oppure no.

 

A stimolare la fantasia di don Peppino Sparono fu l’insolita richiesta di un artista di creare un dolce cui dare un nome di ispirazione futurista. Fu così che, prima che dalla penna uscisse il nome, dal laboratorio venne fuori sotto una nuvola di cacao il dolce sospirato.

 

Il sospiro d’angelo è uno zuccotto, dolce semifreddo di origine toscana (pare che a inventarlo sia stata Caterina de’ Medici) a base di crema dalla caratteristica forma a cupola. In uno stampo semisferico sono disposte le fette di pan di Spagna, imbibite di rum e farcite con una morbida crema bavarese, una base di crema inglese cui vengono incorporati panna montata e cioccolato fondente a pezzetti. Un secondo strato di pan di Spagna va a delimitare la cavità centrale del dolce che viene riempita completamente di crema arricchita, in questo caso, da nocciole delle Langhe. Richiusa la base del dolce con altre fette di pan di Spagna disposte a mò di coperchio, la stampo viene raffreddato per dare alla crema la giusta consistenza. Il segreto del dolce, ci svela don Peppino, è, però, tutto nel velo di cacao amaro che lo avvolge. E’ questo, a suo dire, l’ingrediente che conferisce equilibrio al dolce. Ma è la sontuosa farcitura, a base di latte, uova e panna, mista a cioccolato e nocciole, che fa sospirare ad ogni cucchiaiata!

 

Maria Giovanna De Lucia

14/01/2009

 
 
 
 
 
 
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