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Area di
produzione:
Isola di
Ischia (provincia di Napoli)
Piatto
della festa per eccellenza, il coniglio è il simbolo del legame
profondo degli ischitani con la terra. La tradizionale
“conigliata” festeggiava l’inaugurazione di una nuova casa a
carusiello (cupola), per celebrare lo sforzo collettivo per
l’opera di costruzione, e in particolare, la fase finale di
consolidamento del tetto.
Molto
singolare il metodo di allevamento in fosse scavate nel terreno
e profonde anche tre, quattro metri dalle quali si diramano
cunicoli scavati dai conigli. Il coniglio ha a disposizione un
ambiente che si avvicina a quello naturale e, soprattutto, ha la
possibilità di muoversi e scavare; le sue carni sono, per questa
ragione, più sode e saporite di quelle degli animali allevati in
gabbie.
Tradizionalmente, per l’allevamento in fossa, erano utilizzate
razze particolari, la liparina (o liparota) e a’ paregn, di
piccola taglia e buona rusticità, ormai compromesse da anni di
incroci con altre popolazioni. Attualmente le fosse attive sono
pochissime.
Il
Presidio nasce dalla volontà di un piccolo gruppo di allevatori
di ricostruire una filiera locale del coniglio allevato
tradizionalmente. Il punto di partenza è il recupero delle
vecchie fosse disseminate sull’isola, in gran parte abbandonate,
e la sperimentazione di un regime alimentare che ben si adatti a
questo tipo di allevamento.
Responsabili Slow Food del Presidio
Riccardo e
Silvia D’Ambra
tel. +39
081 980604 - 994999
s.dambra@libero.it
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