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Area di
produzione:
Comune di
Cetara (provincia di Salerno)
Questo
liquido ambrato, simile al garum romano, si ottiene seguendo un
antico procedimento tramandato dai pescatori di Cetara. La
materia prima è costituita dalle alici pescate con il
“cianciolo” nel golfo di Salerno durante il periodo primaverile,
dalla fine di marzo all’inizio di luglio, quando presentano un
basso contenuto di grassi e sono particolarmente adatte al
processo di salagione. Le acciughe, appena pescate, sono
decapitate ed eviscerate (“scapezzate”) a mano, e poi sistemate,
con la tecnica “testa-coda” a strati alterni di sale ed alici in
un apposito contenitore in legno di rovere, il terzigno (un
terzo di una botte), coperto con un disco in legno (detto
tompagno), sul quale si collocano dei pesi. Per effetto della
pressatura e della maturazione delle acciughe, un liquido
affiora in superficie e viene conservato. Al termine del
processo di maturazione delle alici (circa 4-5 mesi), il liquido
raccolto e conservato viene versato nuovamente nel terzigno.
Attraversando lentamente i vari strati di alici (di qui il
termine colatura) ne raccoglie il meglio delle caratteristiche
organolettiche, fino a essere recuperato, attraverso un foro
praticato nella botte con un attrezzo (vriale). Il risultato
finale è un distillato limpido dal forte colore ambrato e dal
sapore deciso e corposo: una riserva di sapidità che conserva
intatto l’aroma delle alici. Un condimento ideale per insaporire
le verdure fresche o lessate, la pasta e alcuni piatti di pesce.
Responsabile Slow Food del Presidio
Sergio
Galzigna
tel. +39
335 228797
galzigna@ctn.it
Referente
dei produttori del Presidio
Secondo
Squizzato
tel. +39
089 261466 +39 333 5609785
squizzgio@tiscali.it
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