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Area di
produzione:
Comuni di
Auletta, Caggiano, Pertosa e Salvitelle, nella Valle del Basso
Tanagro (provincia di Salerno)
A Pertosa
-e nei comuni limitrofi di Auletta, Caggiano e Salvitelle- si
coltiva una varietà di carciofi fra le più insolite: il carciofo
bianco di Pertosa. È un carciofo di colore chiarissimo, verde
tenue, bianco argenteo. Le infiorescenze sono grandi, rotonde,
globose, senza spine, con un caratteristico foro alla sommità.
La realtà produttiva è marginale, eppure le potenzialità di
questo prodotto sono straordinarie. Le rare qualità
organolettiche, unite alla sua salubrità (la coltivazione è
assolutamente naturale, non prevedendo né trattamenti, né
concimi chimici), fanno del carciofo bianco un possibile traino
per tutta l’economia agricola della zona. Le particolarità del
bianco di Pertosa sono numerose, ma su tutte vanno segnalate la
resistenza alle basse temperature, la colorazione tenue, la
dolcezza e la straordinaria delicatezza delle brattee interne.
Caratteristiche che lo rendono un ottimo carciofo da mangiare
crudo, magari in pinzimonio con l’olio extravergine di oliva
della zona, l’eccellente Dop Colline Salernitane. Ideale
matrimonio gastronomico che unisce anche le due principali
vocazioni agricole dell’area: i minuscoli campi di carciofi
(quasi sempre di poche centinaia di metri quadri), infatti,
tradizionalmente si alternano agli olivi. Undici produttori,
riuniti in un consorzio, oltre al carciofo fresco producono
sottoli e conserve di qualità.
Responsabile Slow Food del Presidio
Andrea La
Porta
tel. +39
328 7123666
latendac@tiscali.it
Referente
dei produttori del Presidio
Giovanni
Pucciarelli
tel. +39
0975 397184 +39 330 768273
giovanni.pu@libero.it
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