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Area di
produzione:
agro
sarnese-nocerino (provincia di Napoli)
Il
territorio fertilissimo, a vocazione orticola, che si trova
intorno a Napoli, l’agro sarnese nocerino, fino a vent’anni fa
era coltivato quasi esclusivamente a San Marzano: un pomodoro
delicatissimo, che mantiene a lungo il suo sapore anche con la
conservazione, ma che va maneggiato con cura. Una grave virosi
distrusse i raccolti e, in seguito, la riconversione di molti
campi a floricoltura e la costruzione di serre, ridimensionò di
molto la sua coltivazione. Da allora le industrie che producono
“pelati” hanno iniziato ad acquistare ibridi più resistenti alle
lavorazioni meccaniche. Il pomodoro san marzano si coltiva come
la vite e si raccoglie in modo scalare: quattro, cinque volte ma
anche di più, da luglio a settembre. Il vero pomodoro San
Marzano è stato recuperato nella metà degli anni ‘90 dai tecnici
del Centro Cirio Ricerche, coordinati da Patrizia Spigno, che
hanno condotto una ricerca negli orti locali e hanno selezionato
le piantine migliori e più vicine alle caratteristiche
originarie. Ne hanno reperite 27 e una, in particolare,
coniugava alle ottime caratteristiche qualitative una buona
attitudine alla coltivazione: l’ecotipo è lo Smec 20. Nel 2000
un Presidio Slow Food ha riavviato la produzione: oggi i
coltivatori del Presidio sono ventidue e producono pelati di
qualità lavorati per lo più artigianalmente. Obiettivo è la
valorizzazione non solo del pelato in scatola, ma anche del
fresco.
Responsabile Slow Food del Presidio
Vito
Trotta
tel. +39
081 8044295 +39 340 6001837
workinprogress@aliceposta.it
Referente
dei produttori del Presidio
Patrizia
Spigno
tel. +39
081 8446048
patspigno@hotmail.com
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