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3ª
edizione i sapori del maiale, festa e riti, 2ª
edizione disfida del soffritto,
sabato, 28 febbraio 2009 - Centro Caritas, Frigento (av)
Gli antichi riti della civiltà contadina, le suggestioni
del vivere quotidiano in un ambiente rurale, rivivranno
a Frigento in Valle dell’Ufita, il prossimo 31 gennaio
grazie alla proposizione del rito “r’ lu puorc”. Il
maiale, l'animale che per anni ha costituito il
principale sostentamento alimentare familiare delle
comunità contadine locali, sarà rivissuto nell'antica e
coinvolgente atmosfera delle tradizioni culturali della
Valle dell’Ufita tra suoni e colori del folklore ed i
sapori e profumi dei prodotti tipici enogastronomici che
verranno degustati. Quasi tutte le famiglie della Valle
dell’Ufita “ crescev’n’ lu puorc”, sia i contadini, sia
quelli che abitavano in paese, i quali, spesso, avevano
un riparo per i maiali davanti alle proprie case.Chi
poteva cercava di allevarne almeno due: uno per uso
personale e uno per venderlo, così si ammortizzava la
spesa.
Molte volte per questo utile animale si invocava la
protezione di Sant’Antonio Abate, affinché l’animale
potesse vivere e crescere senza difetti e malattie. La
vita del maiale, ridotta ad un anno, iniziava al momento
del suo acquisto che solitamente coincideva nel mese di
maggio, nelle fiere di paese, dove numerosi commercianti
e allevatori di maiali radunavano morre di teneri
porcellini. Una volta acquistato il cucciolo, allo
stesso si riservavano abbondanti pastoni di crusca,
granone, mele, patate, castagne, ghiande, ecc.
L’appuntamento di questo anno, dopo il successo del
primo appuntamento del 2008 che ha previsto un percorso
suggestivo rievocando e valorizzando i riti e le
pratiche della vita contadina di un tempo nel suo
svolgersi quotidiano, in modo particolare l’uccisione e
la successiva lavorazione della carne di maiale e tutto
ciò che ne concerne, quest’anno si sfidano le diverse
comunità del territorio della Valle dell’Ufita nella
preparazione del piatto simbolo ed identitario della
cultura rurale, quale è “lu suffritt’”. Una
competizione fra 13 comunità, mirata alla ricerca della
massima qualità ed alla valorizzazione del proprio “suffritt”,
cucinato secondo le proprie tradizioni.
Una manifestazione che nasce dall’esigenza di sostenere
questi riti tradizionali che sono il fondamento di un
prezioso patrimonio culturale da conservare, valorizzare
e trasmettere alle generazioni future, le quali stanno
assistendo, negli ultimi decenni, ad un inesorabile
allontanamento dalle campagne e da tutto ciò che
garantiva un’azione di presidio di tale civiltà. La
festa non è quindi solo e semplicemente un momento di
aggregazione sociale o di festa paesana, ma vuole essere
soprattutto un evento culturale, turistico, gastronomico
di ampio respiro con la possibilità di gustare sul luogo
i diversi modi di cucinare “lu suffritt” e le varie
specialità che originano dal maiale, come prosciutti,
salami, coppa, capicolli, salsicce, strutto e
sanguinaccio. Sarà una gara seria ma giocosa, e la sfida
che avverrà vicino “a lu callar” a suon di carne di
maiale darà vita ad uno degli appuntamenti gastronomici
più attesi dell’anno in tutta la Valle dell’Ufita. Tutti
i commensali che interverranno costituiranno la giuria
popolare e, assieme alla giuria tecnica, decreteranno
“lu suffritt” più gradito dell’anno 2009.
Un appuntamento che vuole diventare annuale e costante
nel tempo, dove si possa incontrare e parlare del maiale
anche sotto l'aspetto culturale e gastronomico.
“…
sulla carne di maiale, la più gustosa, innumerevoli sono
i diversi sapori della carne porcina, così infiniti sono
le maniere di cuocerla, e condirla. Io però sapendo la
cognizione grande, che se ne ha di questo animale,
procurerò di parlar solo delle vivande più gustose, che
si posson fare …”
“ …
della città di Frigento. L’antichissima Città di
Frigento, di padronato alla famiglia Caracciolo Torella,
sta situata sopra Nusco. In essa si trovano gli ottimi
salami porcini, e li dilicati latticini vacini…”
Vincenzo Corrado
Notiziario delle Produzioni particolari del Regno di
Napoli nel 1792
Slow Food Editore, 2005
Programma:
Ore 9.00:
registrazione dei partecipanti e allestimento delle
postazioni della DISFIDA
Ore 10.00: La Prima Mangiata
colazione contadina con frittate, salumi, peperoni,
legumi, dolci e vino Aglianico
ore 11.30: presentazione delle 9 Comunità partecipanti
alla DISFIDA
gara vicino “a lu callar”
ore 13.00: 2° Disfida del Soffritto
Giuria popolare; Giuria tecnica
durante la giornata saranno serviti piatti tipici della
tradizione agricola locale, oltre a… balli, canti, suoni
con l’organetto, racconti di scene popolari e gioco con
le carte napoletane - briscola, tre sette e scopa.
ore 16.00: escursione guidata al centro antico di
Frigento con visita a tutti i monumenti storici del
paese.
Comunità Partecipanti alla Disfida:
Ariano Irpino, Frigento, Grottaminarda, Flumeri,
Vallata, Taurasi, Teora, Montecalvo Irpino
Comunità ospite:
Condotta Slow Food Fortore Tammaro con la Comunità del
Cibo del Maiale nero di Caserta
Giuria Tecnica: Gaetano Pascale (Slow Food Campania),
Luciano Pignataro (Giornalista Enogastronomico), Luigi
Vitiello (Associazione Cuochi Avellino), Lidia Merola
(Giornalista Enogastronomica), Angelo Nudo (Gastronomo),
Garofalo Alessandro (Istituto Alberghiero Avellino)
Durante la giornata si potranno degustare prodotti dei
Presidi Slow Food della Campania, come: la soppressata
di Gioi, Provolone del monaco di vacca agerolese,
conciato romano e cacioricotta del Cilento, in
accompagnamento al Pane di Montecalvo e al vino della
cantina “Colli Frigentini”
Per informazioni e prenotazioni:
www.condottabaroniadivico.it
E’ previsto il parcheggio per ospitare i CAMPER presso
la Località Castelluccio a pochi passi dal centro
Caritas.
Costo per l’intera giornata 15 €, per i soci Slow Food
10 €
Un particolare ringraziamento a: Comune di Frigento, Pro
loco di Frigento, Forum dei Giovani di Frigento
… e per chi volesse
stare con noi il giorno dopo: visita alla Comunità del
cibo della Valle del Miscano
L’escursione prevede:
Ore 9.00: Arrivo a Montecalvo Irpino e saluto di
Benvenuto
Ore 9.30:Visita al centro storico con guida: Chiesa
Collegiale di Santa Maria, Castello Ducale, Veduta del
trappeto e Museo Pompiliano
Ore 11.30:Visita presso un Opificio di produzione del
Pane di Montecalvo e dei Pomodorini di Collina con
degustazione
Ore 13.00: Visita ad un allevamento di Ovini di razza
Laticauda con degustazione di formaggi
Ore 14.00: Pranzo con piatti a Km.0 presso un
agriturismo della Valle del Miscano
Ore 17.00: Visita ad un allevamento di Bovini di razza
Marchigiana con degustazione
Ore 18.00: Distribuzione di un omaggio da parte della
Comunità del cibo della Valle del Miscano e partenza per
il Rientro.
Costo per l’intera giornata 45 €, per i soci Slow Food
40 €
Per informazioni e prenotazioni: www.condottabaroniadivico.it
Solo dopo aver
studiato, approfondito e rispettato la tradizione, si ha
diritto di metterla da parte, sempre però con la
consapevolezza che le siamo debitori, per lo meno,
d’avere contribuito a chiarirci le idee. Naturalmente,
se si esita ancorati al passato, la vita che continua
diventa vita che si ferma ma, se ci serviamo della
tradizione come d’un trampolino, è ovvio che salteremo
assai più in alto.
[Eduardo De Filippo]
Slow
Food difende il gusto e il piacere del mangiare sano e
di un cibo che ha nella qualità gastronomica “ Buona,
Pulita e Giusta” i suoi principi fondanti di ogni
progetto. Bontà organolettica e valenza culturale dei
prodotti; sostenibilità ecologica ed economica;
giustizia sociale per le genti che producono e
trasformano i nostri alimenti. Una formula da esigere in
epoca post-moderna, a cui tendere dopo che in
cinquant’anni l’agro-industria e l’industria alimentare
sono riuscite a minare profondamente i requisiti
culturali, ambientali e sociali necessari a una buona
pratica gastronomica. Bisogna guardare e sognare ad una
rete mondiale di nuovi gastronomi, fatta di contadini,
pescatori, piccoli artigiani, cuochi e cuoche,
ricercatori, studenti, giovani e consumatori di tutto il
mondo che va sotto il nome di Terra Madre.
Condotta
Slow Food Baronia e Valle Ufita
25/01/2009 |