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Si fa presto a dire cotto

Niola descrive “un antropologo in cucina” a Vairano Patenora


Venerdì 20 novembre alle ore 19,00 la Condotta Slow Food Volturno, con il sostegno del D’Andreta Fashion Store di Caianello (Ce), presenta a Villa Cirelli (Ristorante “Fortezza Normanna”), nel borgo medievale di Vairano Patenora (Ce), il nuovo appuntamento della rassegna BOOK&FOOD. Protagonista della serata sarà l’antropologo Marino Niola, in occasione della presentazione del suo recente lavoro “Si fa presto a dire cotto”. Ad affiancare l’autore, interverranno Antonio Puzzi, membro dell’ufficio stampa Slow Food Campania e Nicola Sorbo, Fiduciario della Condotta Slow Food Volturno.

Marino Niola, già governatore Slow Food Campania, è docente di Antropologia dell’Alimentazione e Antropologia dei Simboli presso l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”. È ideatore e coordinatore scientifico del Master in Tradizioni e Culture dell’Alimentazione Mediterranea, attivato presso lo stesso Ateneo e giunto alla sua seconda edizione. Insegna anche ai Master dell’Università di Scienze Gastronomiche di Colorno.

Si fa presto a dire cotto, dall’eloquente sottotitolo “un antropologo in cucina”, è un trattato di antropologia del gusto, scritto per tutti, nel tentativo di rispondere a una domanda sempre crescente di conoscenza del cibo che va oltre il nutrimento.

Perché gli Italiani mangiano la pasta al dente? La "tempura" è davvero un'invenzione giapponese? Perché la pizza ha conquistato il mondo? E perché il sushi ha conquistato noi? E cosa c'entrano il baccalà con il Concilio di Trento e il caffè con la nascita delle compagnie di assicurazioni? Tradizioni gastronomiche, modi di cuocere il cibo, maniere di comportarsi a tavola, passioni, repulsioni, valori estetici, tipicità, territori, sono altrettanti specchi del rapporto che gli uomini hanno con se stessi e con gli altri, con la propria terra, con la propria identità. L'espresso, il ragù, i tortellini, il pomodoro, la zucca, la mozzarella, il culatello, il baccalà, il parmigiano, la cassata sono molto più che semplici "gourmandises". Sono particolari decisivi di quel grande affresco che è la nostra storia vista attraverso gli usi e consumi dell'"homo edens".

Questi i temi che saranno affrontati nel corso della serata che culminerà in una cena “ispirata” dal libro e curata dallo chef Antonio Ruggiero, patron del ristorante La Fortezza Normanna, all’insegna dei sapori di Terra di Lavoro. Il costo della cena è di € 30.

Per informazioni e prenotazioni, è possibile rivolgersi a Mimmo Mastroianni, responsabile eventi di Slow Food Volturno (cell. 3472329212) o al Fiduciario, Nicola Sorbo (cell. 333.6728421). è, inoltre, possibile inviare una e-mail a slowfood.volturno@libero.it.

Nicola Sorbo

Fiduciario Slow Food Volturno

 

scarica il menu della serata

 



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