"Vita dei Campi... Flegrei"
Sono stati accolti con grande clamore e fiducioso entusiasmo gli appuntamenti ideati dalla Condotta Campi Flegrei in occasione della vendemmia 2009. «I due appuntamenti realizzati tra i Campi Flegrei e il Cilento tra fine settembre e inizio ottobre» dichiara il fiduciario Vito Trotta «sono stati la concreta prosecuzione del discorso intrapreso da tempo con i soci della Condotta per trasmettere alla gente frammenti di cultura materiale».
Lo scorso 27 settembre si sono ritrovate così, presso l’azienda agricola La Sibilla (nella foto) di Bacoli (Na) 19 persone (4 in più rispetto al previsto tetto massimo) per vendemmiare sotto la vigile guida di Luigi Di Meo. Quattro i filari a disposizione per cogliere i preziosi grappoli. Infinito l’entusiasmo e la gratitudine dei partecipanti e degli ospiti, al punto che Di Meo si è già offerto di brevettare per il prossimo anno una Falanghina dei Campi Flegrei con il nome 27.09.09, dedicata all’importante evento con Slow Food.
Ancora maggiore è stato, poi, il numero dei partecipanti alla due giorni cilentana, svoltasi sabato 10 e domenica 11 ottobre in collaborazione con Slow Food Cilento. Trenta i partecipanti totali, i quali hanno richiesto un grande sforzo organizzativo che ha dato, però, piacevoli risultati. «Siamo stati mossi soprattutto da uno spirito pionieristico» ha affermato ancora Trotta «grazie al quale molte persone si sono messe alla scuola della terra e dei loro artisti, soffermandosi ad ascoltare come, al di là delle belle parole, la concretezza del lavoro agricolo sia pari alla sua durezza, ma anche alle sue soddisfazioni». Tra queste, non è da dimenticare la colazione contadina, ‘a marenna (nella foto).
In questo fine settimana, oltre a vendemmiare con Bruno De Conciliis (nella foto), i partecipanti si sono cimentati nella preparazione dell’antica ricetta dei fusilli di Felitto e hanno scoperto territori di straordinaria bellezza, accompagnati anche da Giancarlo Capacchione, Fiduciario Slow Food Cilento (nella foto).
Degni di nota sono stati soprattutto l’incontro con il nonno centenario, custode di tradizioni da apprendere e preservare, e la scoperta degli orti sinergici (nella foto), ovverosia spazi di terra coltivati secondo le antiche tradizioni del biologico e nel rispetto dei cicli della natura, con qualche concessione alla spiritualità.
Antonio Puzzi

La preparazione del fusillo di Felitto da parte dei soci Slow Food Campi Flegrei

La raccolta dell’uva a La Sibilla di Bacoli

L’entusiasmo dopo la raccolta dell’uva