Ogni anno 560 euro di cibo
nella spazzatura a famiglia
"Se secondo una ricerca presentata dal Banco Alimentare 3 milioni di persone sono sotto la soglia di povertà alimentare in Italia, dall’altra parte in un anno le famiglie gettano cibo per un valore di 560 euro. Ci sono soprattutto gli avanzi quotidiani della tavola, ma anche prodotti scaduti o andati a male come frutta, verdura, pane, pasta, latticini e gli affettati che si classificano tra i prodotti più a rischio. (...) Pochi centesimi nei campi diventano euro al consumo con il risultato che c’è stato un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola, durante il quale i prezzi degli alimenti moltiplicano oggi in media cinque volte. Gli italiani spendono 205 miliardi all'anno in alimenti e bevande (141 miliardi in famiglia e 64 fuori) che rappresentano ben il 19% della spesa familiare ed è quindi necessario interrompere un trend che impoverisce cittadini e imprese agricole in un difficile momento di crisi economica.
La Coldiretti conclude: «Con il 10% della spesa alimentare degli italiani che finisce nella spazzatura, è insopportabile che il 4,4% delle famiglie residenti in Italia, per un totale di tre milioni di persone, viva sotto la soglia di povertà alimentare. Nel bidone finisce infatti una quantità di cibo sufficiente a sfamare più del doppio delle persone in indigenza alimentare»."
Queste le cifre sulle quali riflettere e con le quali fare i conti in una quotidianità riempita da carrelli stracolmi e cattive abitudini. Nessuno di noi può e deve sottrarsi ad una severa autocritica: i nostri rifiuti parlano di noi! Fagocitiamo cibo, piuttosto che trarre nutrimento e piacere da esso, come solo l'uomo intelligente sa fare. Rinneghiamo la nostra stessa natura, a danno non solo della nostra salute, ma anche del futuro del pianeta. Dopo tutto, per usare le parole di Vandana Shiva, “Il corpo del bambino obeso occidentale e lo scheletro di quello africano sono il prodotto dello stesso sistema alimentare”.
Sloweb
09/10/2009