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Difendere il piacere difendendo l’ambiente, Slow Food e
Parco Metropolitano delle Colline di Napoli stringono un
patto per perseguire obiettivi comuni
È
stato siglato a Napoli Sabato 31 Gennaio il protocollo
d’intesa tra l’Ente Parco Metropolitano delle Colline di
Napoli e Slow Food.
Il documento, firmato da Silvio Barbero, Segretario Slow
Food Italia, Gaetano Pascale, Presidente Slow Food
Campania, e Agostino Di Lorenzo, Presidente dell’Ente
Parco Metropolitano delle Colline di Napoli, prevede lo
sviluppo di progetti in difesa della biodiversità e
delle piccole produzioni locali, la realizzazione di
iniziative per il sostegno e lo sviluppo di mercati
contadini e l’avviamento di attività di formazione
congiunte per un rapporto più diretto tra produttori e
consumatori (co-produttori secondo la filosofia Slow
Food).
«Non abbiamo bisogno di musei di ecologia, ma di nuove
pratiche di sviluppo. È questa la nuova visione di Slow
Food: il piacere lo si difende se difendiamo l’ambiente»
commenta Silvio Barbero.
«L’area in cui il Parco opera si estende su 2115 ettari,
in gran parte ancora coltivati. Sono 750 le aziende
agricole e 100 gli esercizi commerciali che si occupano
di ristorazione. È impossibile non aprire gli occhi e
condurre attività di educazione orientando le scelte
degli operatori verso un discorso di qualità. È nato,
così, il primo consorzio di agricoltori e produttori di
prodotti del parco». Lo asserisce con forza ed
entusiasmo Agostino Di Lorenzo, evidenziando anche come
sullo stesso territorio sia presente la zona ospedaliera
più grande del Mezzogiorno, all’interno della quale
diventa ora un dovere etico l’introduzione di un nuovo
discorso di mensa.
«La stima reciproca e gli obiettivi comuni sono stati al
centro dell’intera fase preparatoria» afferma Gaetano
Pascale nel presentare le linee della neonata
collaborazione. L’accordo nasce, infatti, da una
convergenza di intenti delle parti, entrambe impegnate
nella diffusione dei criteri di una cultura agricola
sostenibile, nell’educazione all’alimentazione e nella
selezione di iniziative che abbiano per oggetto le
produzioni agroalimentari di eccellenza. Slow Food si
impegna, inoltre, a istituire una comunità del cibo
all’interno dell’area del Parco e a valutare la
possibilità di realizzare presso la stessa un Presidio.
L’accordo sarà presentato alla stampa nei prossimi
giorni.
Ufficio Stampa Slow Food Campania
02/02/2009
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