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La
condotta nasce nel 2003 con l’esigenza di avere sul vasto
territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano,
ricco di biodiversità, di produzioni tradizionali uniche, e la
presenza di alcuni neo istituiti Presidi Slow Food, una
rappresentanza dell’associazione, in quel momento assente,
tranne che per la zona di Sapri, anche per il potenziale bacino
d’utenza di soci, rivelatosi negli anni a venire attento e
partecipativo alle iniziative ed ai progetti della Condotta.
Numero di
soci (novembre 2008) 105
Principali
attività svolte:
Master of
Food
Orto in
Condotta (a Fisciano insieme alla condotta dei Picentini)
Eventi
legati a campagne nazionali di Slow Food: No OGM, Mangiamoli
Giusti, Difendiamo l’etichetta;
Eventi
legati a campagne di raccolta fondi per le comunità del cibo
internazionali: Aiuta le donne della Mauritania (2006), Navdanya
nel periodo dello tsunami in India (2005), Terra Madre 2008;
Adesione
con un evento conviviale, alla campagna annuale in favore del
risparmio energetico M’illumino di Meno della trasmissione
Caterpillar di radiodue
Descrizione
del Territorio:
Il Parco
Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, si estende a sud-est
della provincia di Salerno lungo la costa a partire da Paestum e
Agropoli fino a Sapri, il limite più meridionale. Mentre verso
l’interno si incontrano le catene montuose dei monti Alburni, il
monte Gelbison e il massiccio del monte Cervati, che arriva a
1898 metri di altitudine.
Santuario
della natura, il Cilento incarna la sintesi perfetta
dell’equilibrio millenario tra l’uomo e il suo habitat. Nel 1997
è stato inserito nella rete mondiale delle riserve della
biosfera MaB Unesco, e nel 1998 ha ottenuto il riconoscimento di
Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Area ad elevata biodiversità,
al suo interno si trovano circa 1800 specie di piante autoctone
spontanee e diversi habitat naturali che conservano specie
animali e vegetali altrove estinte.
Le aree
marine protette di Punta Licosa e Costa degli Infreschi
testimoniano la purezza del mare e le sue singolarità biologiche
e geologiche. Per la sua posizione strategica nel Mediterraneo,
il Cilento possiede importanti testimonianze dell’antichità,
come il Parco archelogico di Elea Velia, quello di Moio della
Civitella e la necropoli di Roccagloriosa.
L’entroterra collinare è caratterizzato da piccoli paesi e
antichi borghi medievali, e da un paesaggio rurale ricco di
uliveti, vigneti, frutteti, e dove le attività legate
all’agricoltura, alla pastorizia, all’artigianato, danno vita a
prodotti di indiscutibile qualità.
Particolarità:
Negli anni
60 lo scienziato americano Ancel Keys durante il suo soggiorno a
Pioppi, nel comune di Pollica, ha coniato la definizione di
Dieta Mediterranea, nel rilevare, attraverso studi e ricerche,
che la longevità e la scarsità di malattie cardio-vascolari
delle popolazioni cilentane, derivava dal particolare stile di
vita alimentare, caratterizzato da un elevato consumo di frutta,
verdura, legumi, cereali, olio di oliva
Ogni 1°
maggio esiste l’usanza, diffusa in diversi paesi del Cilento, di
cucinare i cicci maritati, un piatto rituale di antichissima
tradizione contadina, composto di 13 diverse varietà di legumi e
cereali. Il piatto, che mette insieme tutti i residui della
dispensa dell’inverno appena trascorso, aveva una funzione
propiziatrice per il raccolto del nuovo anno. In alcuni paesi
viene chiamato anche cicciata o cuccìa.
Nel
Cilento Antico, ogni venerdì Santo, si rinnova la peregrinatio
delle confraternite, un percorso devozionale attraverso i paesi
alle pendici del monte Stella, che vede ciascuna confraternita
recarsi in vicendevole visita ai sepolcri, e qui, all’interno
delle chiese, svolgere un itinerario scandito da canti
polifonici di origine arcaica, per modalità di esecuzione tutti
interni alla tradizione locale.
Nella
frazione Pruno di Valle Dell’Angelo, nell’area del monte Cervati,
sopravvive in condizioni di isolamento, una piccola comunità
rurale (12 persone) dedita alla pastorizia e all’agricoltura,
dove i ritmi di vita sono molto simili a quelli esitenti
all’inizio del secolo scorso. Il piccolo villaggio, che ha
ricevuto l’allaccio dell’energia elettrica solo nel 1992, è
composto da alcuni casolari e si raggiunge percorrendo un
sentiero sterrato di circa 7 km.
Nel comune
di Sassano, nel Vallo di Diano, c’è un’area di elevato interesse
naturalistico, la Valle delle Orchidee, dove, nel mese di
maggio, si assiste ad una ricchissima fioritura spontanea di
un’innumerevole varietà di orchidee selvatiche. Il luogo è meta
di botanici e appassionati da tutto il mondo.
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Punti Tesseramento: |
Roberto Paolillo c/o Hotel
Calypso
via Mantegna, 63 - 84063 Paestum (SA)
tel. 0828 / 811031
Osteria La Piazzetta
Piazza Iannuzzi, 2
84070 Valle dell'Angelo (SA)
tel. 0974 / 942008
Articoli:
Terre
e sapori di confine
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delle erbe
terre
salernitane
m’illumino
di meno, giornata nazionale del risparmio energetico, cena a
lume di candela con menù a basso consumo -venerdì, 13 febbraio
2009
l’arte
della lavorazione del maiale nel vallo di diano, fattoria
alvaneta - padula (sa), 24 e 25 gennaio 2009
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