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Posta a
cerniera tra le province di Benevento e Caserta, la Valle
Telesina prende il nome dall’ antica Telesia, città
fondata dai Sanniti e ricordata sin dal 217 a. C., anno in cui
la colonia romana fu occupata da Annibale. Tracce significative
del periodo romano sono tutt’oggi visibili nei pressi di San
Salvatore Telesino. Di notevole interesse archeologico sono le
mura in opus incertum quasi reticulatum,
con gli accessi alla città segnati da quattro porte con torri
pentagonali e circolari alternate. All’interno delle mura, tra i
campi coltivati, si vedono tratti di strade lastricate, i resti
di un teatro e di tre edifici termali. Fuori dalla porta nord
occidentale si trova l’anfiteatro.
Più volte
distrutta e ricostruita, tra terremoti e saccheggi la moderna
Telese cominciò a prendere forma nel 1349, proprio quando
l’ennesimo sisma ne determinò l’ attuale assetto idrogeologico.
Alle falde del Monte Pugliano la roccia si squarciò e in più
punti iniziarono a zampillare fiotti di acqua sulfurea. Questa
data indica l’evento che ha segnato la storia di Telese: la
scoperta delle acque sulfuree. Tuttavia le esalazioni di
anidride carbonica che si sprigionavano dal sottosuolo, le
cosiddette “mofete”, resero invivibile la zona costringendone
gli abitanti a trasferirsi nei centri vicini. Fu nel XIX secolo
che, capita l’importanza curativa delle acque termali, si
procedette a operazioni di bonifica ed alla costruzione degli
attuali stabilimenti termali.
Attualmente il paesaggio della valle è fortemente caratterizzato
dalla coltivazione della vite. Con oltre il 60% della
produzione vitivinicola provinciale, la Valle Telesina è a
ragione indicata come la “cantina del Sannio”. Accanto a varietà
nazionali, quali Trebbiano, Malvasia e Sangiovese, le varietà
più diffuse sono la Falanghina, il Fiano, la Coda di Volpe, l’Aglianico,
il Piedirosso, senza dimenticare vitigni autoctoni quali l’Agostinella
e la Barbera del Sannio, imbottigliata, quest’ultima,
prevalentemente a Castelvenere, il paese più “vitato” della
Campania.
Le
colline circostanti la Valle rappresentano l’ habitat ideale
anche per la coltivazione degli ulivi. Tra le cultivar presenti
in Valle Telesina, l’Ortolana e la Racioppella sono le più
rappresentative del territorio. Molto diffusa è anche l’ Ortice,
varietà che ha già raccolto numerosi consensi in concorsi e
guide nazionali.
La Valle
Telesina è inoltre zona di produzione della mela Annurca
tradizionale. Conosciuta come “la regina delle mele” per le sue
caratteristiche organolettiche, l’Annurca presenta una polpa
croccante e compatta, gradevolmente acidula e succosa, aromatica
e profumata. Uno degli elementi caratterizzanti questo tipo di
coltura è l’arrossamento a terra delle mele nei cosiddetti “melai”,
ricoperti di strati di canapa o di aghi di pino e trucioli di
legno. In cucina si presta a molteplici preparazioni, la
tradizione però tramanda una ricetta con cottura in forno che
esalta i profumi e la delicatezza del frutto.
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Punti Tesseramento: |
La Locanda
della Pacchiana
Viale
Minieri, 32 - 82037 Telese Terme (BN)
Tomaso Salumi
via
Provinciale - 82030 Faicchio (BN)
Historia
Birreria
Largo
Castello,10 - 82030 Puglianello (BN)
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