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Le vie di
comunicazione scarse e il territorio montuoso rendono il
raggiungimento dell’area e gli spostamenti al suo interno
particolarmente lunghi e difficili, ma non appena si raggiunge
questa area, il paesaggio colpisce per i suoi ampi spazi
naturali, le basse montagne ricoperte di pascoli, prati, campi
di grano, boschi di cerro e roverella. Ora, con l’insediamento
di un parco eolico per la produzione di energia elettrica il
paesaggio assume un aspetto particolare e suggestivo.
Il
territorio è attraversato dal Regio Tratturo
Pescasseroli-Candela in alcuni tratti ancora ben visibile e
suscettibile di valorizzazione attraverso trekking a piedi ed a
cavallo.
L’attività
prevalente è l’allevamento del bestiame che qui assume un
particolare valore poiché è fondato su razze autoctone come la
razza bovina Marchigiana, la pecora Laticauda ed ora si sta
incrementando la presenza del maiale nero Casertano.
Tutte
queste presenze determinano una notevole quantità di produzioni
tipiche. Interessanti sono un paio di insediamenti
viti-vinicoli, in particolare a S. Bartolomeo in Galdo con la
produzione del Sommarrello e a Baselice con la produzione del
moscato.
La realtà
delle industrie dolciarie artigianali di S. Marco dei Cavoti,
iniziata con la famiglia Innocenzo Borrillo, oramai ha varcato i
confini del paese per conquistare i mercati italiani ed esteri.
Le macchie boschive , nel periodo autunnale, restituiscono
funghi pregiati e tartufi.In conclusione gli abitanti di questi
territori da sempre applicano la regola del consumo locale, del
rispetto ambientale dello stile di vita sano cadenzato dai ritmi
vicini alla filosofia Slow Food.
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